






Modellini di Auto Lancia Stratos rossa e bianca numero 2 - Tour de Corse 1974
Echelle: 1/43ème
Pilotes: Jean-Claude Andruet / Michèle Petit "Biche"

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Ecco una riproduzione fedele della Lancia Stratos numero 2 che ha segnato la storia del Tour de Corse 1974. Questa miniatura in scala 1/43 cattura tutta l'essenza di questo leggendario bolide nella sua livrea rossa e bianca, guidato dal mitico equipaggio Jean-Claude Andruet e Michèle Petit "Biche".
Questo pezzo eccezionale è dedicato ai collezionisti appassionati dell'età d'oro del rally e delle auto in miniatura Lancia. Rappresenta un prezioso testimone di un'epoca in cui innovazione tecnica e audacia si coniugavano sulle strade tortuose della Corsica.
Caratteristiche della miniatura
- Modello: Lancia Stratos HF
- Marca: Lancia
- Anno: 1974
- Scala: 1/43
- Colore: Rossa e bianca
- Numero di gara: 2
- Evento: Tour de Corse 1974
- Scatola di protezione inclusa: Sì
Il modello originale: una rivoluzione tecnica
La Lancia Stratos HF nasce nel 1972 da una visione rivoluzionaria: creare la prima automobile progettata specificamente per il rally. Frutto della collaborazione tra Lancia e Bertone, abbandona i codici tradizionali dell'automobile per adottare un approccio puramente funzionale. Il suo telaio tubolare ultraprigido, la carrozzeria in fibra di vetro e il suo corto passo di solo 2,18 metri la rendono un concentrato di tecnologia.
Sotto il suo cofano si nasconde il motore V6 Ferrari Dino da 2,4 litri, che sviluppa 190 cavalli. Questa meccanica eccezionale, posizionata centralmente nella parte posteriore, conferisce alla Stratos un perfetto equilibrio e una agilità formidabile sulle strade di montagna. La sua distribuzione tramite doppio albero a camme in testa e il sistema di iniezione Lucas garantiscono prestazioni eccezionali.
Il successo commerciale rimane riservato con soli 492 esemplari prodotti, ma l'impatto sportivo è fulmineo. La Stratos rivoluziona l'approccio al rally e ispira una generazione intera di costruttori a sviluppare veicoli da rally specializzati.
Lancia negli anni '70
Nel 1974, Lancia attraversa un periodo cruciale della sua storia centenaria. Fondata nel 1906 da Vincenzo Lancia, la casa torinese si è sempre distinta per la sua innovazione tecnica, inventando tra l'altro il telaio monoscocca e la sospensione anteriore indipendente. Sotto la direzione di Cesare Fiorio, il dipartimento corse sviluppa una strategia ambiziosa per dominare i rally mondiali.
Questa epoca corrisponde all'apice creativo della Lancia, che coniuga esperienza tecnica e audacia stilistica. Parallelamente alla Stratos, la casa produce modelli stradali eccezionali come la Fulvia HF e sviluppa la futura Montecarlo. L'azienda investe massicciamente nella competizione, considerando il motorsport come un laboratorio di innovazione per le sue future produzioni.
Il totale impegno della Lancia nel rally testimonia la filosofia della marca: spingere costantemente i limiti tecnici. Questo approccio forgia la leggendaria reputazione della Lancia negli anni '70, un periodo d'oro dell'innovazione automobilistica italiana.
L'epopea corsa di Andruet e "Biche"
Il Tour de Corse 1974 rimane impresso nella memoria collettiva come uno dei rally più spettacolari della storia. Jean-Claude Andruet, soprannominato "il Pilota", forma con Michèle Petit "Biche" uno degli equipaggi più carismatici dell'epoca. La loro Stratos numero 2 rossa e bianca diventa rapidamente l'attrazione del rally, accumulando tempi straordinari sulle strade corsiche.
L'alchimia tra Andruet e la sua copilota trascende la semplice relazione professionale. Michèle Petit "Biche" rivoluziona il ruolo del copilota femminile in un ambiente ancora molto maschile. La sua leggendaria precisione nella lettura delle note e la sua complicità con Andruet brillano nelle speciali corse corsiche. Il loro stile spettacolare, che combina efficienza e carisma, conquista un pubblico sempre più numeroso.
Questa edizione del 1974 del Tour de Corse segna anche l'ingresso in una nuova era del rally automobilistico. Le trasmissioni televisive si sviluppano, trasformando i piloti in vere stelle. La Stratos rossa e bianca di Andruet diventa l'incarnazione di questo nuovo spettacolo, dove prestazione pura e dimensione mediatica si coniugano perfettamente.
L'impatto culturale di questo equipaggio va oltre il contesto automobilistico. Ispirano un'intera generazione di appassionati e contribuiscono a democratizzare il rally tra il grande pubblico. La loro storia d'amore con la Corsica vive ancora oggi nell'immaginario collettivo degli amanti dello sport automobilistico.
Completa la tua collezione di miniature
Questa Stratos del Tour de Corse 1974 occupa un posto centrale nell'universo delle miniature da rally. Si integra perfettamente a fianco di altre leggende italiane come le Ferrari da corsa o le Alfa Romeo storiche. I collezionisti apprezzano in particolare la sua complementarità con altre Stratos dalle livree Marlboro o Alitalia.
Per gli appassionati della storia del rally, questa miniatura dialoga naturalmente con le Ford Escort RS e altre Alpine A110 della stessa epoca. Costituisce un ponte ideale verso le miniature delle 24 Ore di Le Mans, dove la Stratos si distinse anche.
Questo pezzo è destinato sia a collezionisti esperti che a neofiti desiderosi di scoprire l'età d'oro del rally. La sua ricchezza storica e la bellezza estetica la rendono un punto di accesso privilegiato all'affascinante universo degli sport meccanici degli anni '70, un'epoca benedetta dall'innovazione e dalla pura passione automobilistica.
Domande frequenti
Come comprendere le scale delle miniature?
La scala indica il rapporto di riduzione tra l'auto reale e la miniatura. Ad esempio, in scala 1:43, ogni centimetro sulla miniatura corrisponde a 43 centimetri sul veicolo reale.
Concretamente, un modello Ferrari in scala 1/18 è lungo circa 25-30 cm, mentre in scala 1/43 misura circa 10 cm.
Quali scale sono disponibili?
Le nostre miniature sono disponibili principalmente nelle scale 1/43, 1/24, 1/18 e 1/87 (HO). La scala è sempre indicata nella scheda prodotto.
Più piccolo è il secondo numero, più grande è la miniatura (ad esempio, 1/18 è più grande di 1/43).
La miniatura è dotata di protezione?
Sì, ogni miniatura viene consegnata sistematicamente nella sua scatola protettiva. Questa scatola preserva il valore collezionabile e protegge la miniatura da polvere e urti.
Come viene protetto il mio pacco durante il trasporto?
Imballiamo ogni ordine con la massima cura: pluriball, imbottitura adeguata e polistirolo. La tua miniatura sarà perfettamente al sicuro durante il viaggio.
Quali sono i tempi di consegna?
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