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Modellini di Auto Veicolo militare - Carro Panzerjäger Tiger (P) Elefant (Sd.Kfz.184) 1.Kp./sch. PzJg.Abt.653 Anzio (Italia) - 1944
Echelle: ?
Véhicule en plastique

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Scopri questa replica fedele del Panzerjäger Tiger (P) Elefant, uno dei carri cacciatori di carri più temibili della Seconda Guerra Mondiale. Questa miniatura riproduce con precisione il veicolo della 1ª compagnia del battaglione cacciatori di carri pesanti 653, così come venne schierato durante i combattimenti di Anzio in Italia nel 1944.
Questo pezzo eccezionale è rivolto a collezionisti appassionati di storia militare e a amanti dei veicoli blindati, offrendo un livello di dettaglio straordinario per onorare uno dei veicoli più impressionanti del conflitto mondiale.
Caratteristiche della miniatura
- Modello: Panzerjäger Tiger (P) Elefant (Sd.Kfz.184)
- Unità: 1.Kp./sch. PzJg.Abt.653
- Teatro operativo: Anzio, Italia
- Anno: 1944
- Materiale: Plastica di alta qualità
- Custodia protettiva inclusa: Sì
Descrizione del modello reale
Il Panzerjäger Tiger (P) Elefant nasce da una geniale riconversione nel 1943. Inizialmente progettato come carro pesante Tiger (P) da Ferdinand Porsche, questo progetto fu abbandonato a favore del Tiger I di Henschel. Piuttosto che sprecare i telai già prodotti, lo stato maggiore tedesco decise di trasformarli in cacciatori di carri, creando così uno dei veicoli anticarro più potenti della sua epoca.
Pesando 65 tonnellate e armato con un temibile cannone PaK 43/2 da 88 mm, l'Elefant disponeva di un corazzato frontale di 200 mm di spessore, rendendolo praticamente invulnerabile ai colpi frontali. La sua portata di tiro efficace superava i 2000 metri, consentendo di ingaggiare i carri nemici molto prima che potessero rispondere efficacemente.
Furono prodotti solo 90 esemplari, il che lo rende oggi un veicolo eccezionale nella storia militare. Il suo schieramento limitato ma significativo ne fa un tema di studio privilegiato per storici ed appassionati di veicoli blindati della Seconda Guerra Mondiale.
Contesto storico dello sviluppo
Nel 1943, l'industria militare tedesca attraversava un periodo di razionalizzazione e adattamento tattico. Di fronte all'evoluzione dei carri sovietici, come il T-34 e il KV-1, gli ingegneri tedeschi cercavano soluzioni per mantenere la loro superiorità tecnologica sul campo di battaglia. La trasformazione dei telai Tiger (P) in cacciatori di carri rientrava in questa logica di ottimizzazione delle risorse.
Ferdinand Porsche, già rinomato per le sue innovazioni automobilistiche, aveva progettato il suo Tiger con una trasmissione elettrica rivoluzionaria ma complessa. Anche se questa tecnologia non fu adottata per il carro da battaglia principale, trovò una seconda vita in questo cacciatore di carri, dimostrando la capacità di adattamento dell'industria tedesca in tempo di guerra.
L'Elefant rappresentava allora l'essenza della dottrina difensiva tedesca del 1943-1944, privilegiando la potenza di fuoco e la protezione a scapito della mobilità, in previsione delle grandi offensive alleate in arrivo.
L'episodio drammatico di Anzio
Il dispiegamento degli Elefant ad Anzio nel 1944 costituisce uno degli episodi più emblematici di questo veicolo. Durante lo sbarco alleato su questa costa italiana, le forze tedesche schierarono questi colossi per contenere la testa di ponte nemica. Gli equipaggi della 1ª compagnia del battaglione 653 scoprirono rapidamente le sfide poste dal terreno accidentato della campagna italiana.
Un'aneddoto notevole racconta di come un solo Elefant, posizionato sulle colline che sovrastano la spiaggia, neutralizzò diversi Sherman americani a una distanza di oltre 2 chilometri, dimostrando l'efficacia letale del suo cannone da 88 mm. Tuttavia, questa potenza aveva un prezzo: il peso considerevole del veicolo presentava costanti problemi logistici.
I meccanici tedeschi riferivano che a volte erano necessari diversi veicoli di recupero per estrarre un Elefant bloccato, trasformando ogni guasto in una grande sfida logistica. Questa realtà operativa illustrava perfettamente il dilemma dell'esercito tedesco tardivo: avere armi tecnologicamente superiori ma difficili da mantenere in condizioni operative.
Il coinvolgimento in Anzio segnò anche la fine della carriera di molti Elefant, la loro complessa manutenzione e la carenza di pezzi di ricambio rendevano il loro utilizzo sempre più problematico man mano che avanzava il conflitto.
Completa la tua collezione di miniatura
Questa miniatura del Panzerjäger Tiger Elefant trova naturalmente il suo posto in una collezione dedicata ai veicoli militari della Seconda Guerra Mondiale. Si integra perfettamente accanto ad altri veicoli blindati della stessa epoca, siano essi carri alleati o veicoli dell'Asse, consentendo di ricreare i grandi confronti blindati del conflitto.
I collezionisti apprezzeranno particolarmente l'opportunità di completare questo acquisto con altri veicoli militari di diverse nazioni, creando così un panorama completo dell'evoluzione tecnologica dei veicoli blindati. Questa miniatura è destinata sia a appassionati di storia militare che a modellisti che cercano pezzi eccezionali per arricchire i loro diorami storici.
Per gli appassionati che desiderano esplorare altre epoche, questo pezzo può anche dare il via a una collezione più ampia che includa veicoli degli anni 40, permettendo di scoprire l'evoluzione tecnologica civile e militare di questo decennio cruciale del XX secolo.
Domande frequenti
Come comprendere le scale delle miniature?
La scala indica il rapporto di riduzione tra l'auto reale e la miniatura. Ad esempio, in scala 1:43, ogni centimetro sulla miniatura corrisponde a 43 centimetri sul veicolo reale.
Concretamente, un modello Ferrari in scala 1/18 è lungo circa 25-30 cm, mentre in scala 1/43 misura circa 10 cm.
Quali scale sono disponibili?
Le nostre miniature sono disponibili principalmente nelle scale 1/43, 1/24, 1/18 e 1/87 (HO). La scala è sempre indicata nella scheda prodotto.
Più piccolo è il secondo numero, più grande è la miniatura (ad esempio, 1/18 è più grande di 1/43).
La miniatura è dotata di protezione?
Sì, ogni miniatura viene consegnata sistematicamente nella sua scatola protettiva. Questa scatola preserva il valore collezionabile e protegge la miniatura da polvere e urti.
Come viene protetto il mio pacco durante il trasporto?
Imballiamo ogni ordine con la massima cura: pluriball, imbottitura adeguata e polistirolo. La tua miniatura sarà perfettamente al sicuro durante il viaggio.
Quali sono i tempi di consegna?
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