Auto in miniatura Isetta - Collezione di modelli in scala in magazzino

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Illustration Voitures Rétros Vintage France
L'Isetta e il suo segreto tecnico meglio custodito

Ricevi via email la storia poco conosciuta che ha segnato questo iconico marchio automobilistico e i suoi modelli in miniatura.

Lo sapevi? Aneddoti e curiosità sulle nostre miniature

Cosa rende l'Isetta così speciale nella storia dell'automobile?

L'Isetta è soprannominata "l'auto uovo" per la sua forma unica. Ha un'unica portiera anteriore che si apre con il volante attaccato, consentendo al conducente di salire a bordo direttamente dalla parte anteriore. Questa microcar fu prodotta su licenza da diverse case automobilistiche, tra cui BMW, rendendola un modello iconico del dopoguerra.

Perché la BMW Isetta è diventata un simbolo di rinascita economica?

La BMW Isetta, prodotta dal 1955 al 1962, salvò la BMW dalla bancarotta dopo la Seconda Guerra Mondiale. Con un consumo di soli 3 litri ogni 100 km e un prezzo accessibile, permise a molte famiglie tedesche di accedere alla mobilità automobilistica durante il miracolo economico tedesco.

Qual è la sorprendente origine del design dell'Isetta?

L'Isetta fu originariamente progettata dall'ingegnere italiano Renzo Rivolta nel 1953 per il marchio italiano Iso. Il design rivoluzionario con la portiera anteriore era pensato per massimizzare lo spazio in un veicolo ultracompatto, una soluzione brillante per un'epoca in cui la benzina era costosa e gli spazi di parcheggio erano limitati.

Quante persone potrebbero viaggiare su un'Isetta e come?

L'Isetta poteva ospitare due adulti nella parte anteriore e, in alcune versioni, anche due bambini su una stretta panca posteriore. L'accesso era consentito solo dalla porta anteriore, il che a volte creava situazioni divertenti quando il passeggero doveva scendere per primo per far passare il conducente!

Quale caratteristica tecnica distingue l'Isetta dalle altre auto della sua epoca?

L'Isetta utilizzava un motore motociclistico (un monocilindrico a 4 tempi da 236 cc, poi da 298 cc) posizionato posteriormente, con solo 3 ruote nelle prime versioni (2 ravvicinate all'anteriore e 1 al posteriore). Questa configurazione permise di classificarla come triciclo in alcuni Paesi, riducendo le tasse e i requisiti per la patente di guida.