Auto in miniatura ISO Isetta - Collezione disponibile in magazzino

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Illustration Voitures Rétros Vintage France
Quando l'Isetta fungeva da auto della polizia in Italia

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Lo sapevi? Aneddoti e curiosità sulle nostre miniature

Perché la ISO Isetta è stata soprannominata "l'uovo che rotola"?

La ISO Isetta era soprannominata "l'uovo che rotola" per la sua caratteristica forma ovoidale e le dimensioni ridotte. Questa microcar italiana degli anni '50 era lunga solo 2,29 metri e aveva una silhouette arrotondata che ricordava effettivamente un uovo su ruote.

Come sei arrivato a un'ISO Isetta?

L'Isetta ISO aveva una sola portiera situata nella parte anteriore del veicolo. Questa portiera anteriore si apriva con il volante e il cruscotto fissati ad essa, consentendo ai passeggeri di salire direttamente dalla parte anteriore dell'auto. Non c'erano le tradizionali portiere laterali.

Cosa avevano di speciale i cerchi ISO Isetta?

L'Isetta ISO aveva solo tre ruote: due anteriori, distanziate normalmente, e una singola ruota posteriore centrale. Questa configurazione a triciclo ridusse i costi di produzione e la classificazione fiscale, poiché in alcuni Paesi era considerato un triciclo a motore piuttosto che un'automobile.

Quale produttore ha reso l'Isetta famosa in tutto il mondo?

Sebbene l'Isetta fosse stata originariamente progettata dall'azienda italiana ISO, fu la BMW a renderla famosa acquistandone la licenza di produzione nel 1955. La BMW produsse oltre 160.000 esemplari dell'Isetta, molti di più rispetto al produttore italiano originale, rendendo la BMW Isetta la versione più famosa.

Quali erano i consumi eccezionali della ISO Isetta?

L'Isetta ISO era straordinariamente efficiente nei consumi, consumando circa 3 litri ogni 100 chilometri. Questa eccezionale efficienza, unita al piccolo motore da 236 cc, la rese una delle auto più economiche dell'epoca, perfetta per l'Europa del dopoguerra, dove la benzina era costosa e scarsa.